Sito vetrina · Prenotazioni
Salone Nove
Il cliente prenota da solo, e gli orari che vede sono veri: il programma tiene conto di quanto dura il servizio, degli orari di apertura e di chi è già occupato. Gli orari liberi di oggi si vedono già in cima, senza premere niente.
Come è stato pensato
Il problema. Dopo «mi fai il sito?» la domanda che arriva sempre è «e la gente può prenotare da sola?». Quasi tutti i moduli di prenotazione mostrano una griglia di orari fissi, poi il parrucchiere richiama metà dei clienti per spostarli: la griglia non sa quanto dura un colore.
Cosa abbiamo deciso. Gli orari liberi non sono scritti da nessuna parte: si calcolano. Il programma tiene conto della durata del servizio — un colore da 110 minuti non entra dove entra un taglio da 45 — degli orari di apertura, della pausa pranzo e di chi è già occupato. Chi prenota per oggi vede solo gli orari da mezz'ora in avanti.
Cosa ci guadagna chi lo usa. Quello che il cliente sceglie è un orario che esiste davvero, quindi non c'è la telefonata per spostarlo. E chi prenota porta con sé la fotografia del taglio che ha in mente: la sceglie dal telefono e resta attaccata all'appuntamento, come fa già adesso ma su WhatsApp.